Associazione Diabetici della Provincia di Reggio Emilia

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Vocabolario del diabetico

Il Diabete

VOCABOLARIO DEL DIABETICO


Acidosi: Forte presenza di chetoni nel sangue. Nel diabete, questa situazione, quando non controllata, porta alla chetoacidosi diabetica.

Albuminuria: Presenza di albumina nelle urine. Può essere il sintomo di una patologia renale e in particolare, della nefropatia diabetica.

Autocontrollo: Misurazione della glicemia effettuata in genere dal paziente a domicilio con degli appositi strumenti portatili (reflettometri).

Beta cellule: Un tipo di cellule contenute nel pancreas e che producono l'insulina; la loro distruzione porta allo sviluppo del diabete di tipo 1 autoimmune.

BMI o Indice di Massa Corporea permette di valutare il peso corporeo. I valori normali sono tra 20 e 25; al di sotto del 20 si parla di sottopeso; tra il 25 e 30 di sovrappeso; sopra il 30 di obesità.

Caloria: Unità di misura del valore energetico dei cibi (solidi e bevande) assunti. A parità di quantità, alimenti di tipo diverso hanno un diverso numero di calorie. Un grammo di proteine fornisce 4 calorie; così come un grammo di carboidrati; mentre un grammo di grassi fornisce 9 calorie e un grammo di alcool 7 calorie.



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Carboidrati Una delle tre principali fonti di calorie nell'alimentazione (con le proteine e i grassi o lipidi). Si dividono in carboidrati semplici e complessi. I carboidrati semplici, detti anche zuccheri, si trovano normalmente in frutta, verdura e latticini, nonché in cara-melle, miele, zucchero da tavola e sciroppi. I carboidrati complessi, detti anche amidi, si trovano in pane, cereali, legumi, riso e pasta. Il metabolismo trasforma tutti i carboidrati in glucosio e/o in glicogeno. L'assunzione di carboidrati provoca un aumento, più o meno rapido, della glicemia a seconda che si tratti di zuccheri semplici o complessi. Nel diabete, l'insufficienza dell'insulina o la resistenza all'insulina impediscono l'utilizzo degli zuccheri, che si accumulano così nel sangue.

Chetoacidosi : emergenza clinica del Diabete tipo 1 scompensato, che si verifica quando, in mancanza di insulina, l'organismo per ottenere energia invece di utilizzare il glucosio comincia ad utilizzare prevalentemente gli acidi grassi accumulando come scarto sostanze acide, come i chetoni. La chetoacidosi inizia lentamente, i primi segni sono nausea e vomito, dolore addominale e un respiro profondo e affannoso, il fiato ha un caratteristico odore di mela marcia. Se il paziente non riceve liquidi e insulina, si possono avere serissime conseguenze e condurre allo stato di coma chetoacidosico.

Chetoni(o Corpi chetonici, o Acetone):Sostanze acide che il corpo produce quando le cellule bruciano gli acidi grassi.

Chetonuria(o Acetonuria):Presenza di chetoni nelle urine, è indice di grave scompenso del diabete da mancanza di insulina.

Claudicatio intermittens : dolore muscolare durante la camminata, conseguente al ridotto afflusso di sangue agli arti inferiori. Classicamente, il dolore si attenua con il riposo e compare tanto più precocemente (pochi passi) quanto più è grave il deficit di sangue e quindi di ossigeno.

Colesterolo: tipo di lipidi (o grassi) circolanti nel sangue Si divide in HDL Clesterolo (colesterolo "buono") e LDL Colesterolo (colesterolo "cattivo"). In gran parte è prodotto dall'organismo (l'85% del totale), il restante è assorbito da cibi di origine animale (15% del totale). Il colesterolo è fondamentale per il funzionamento dell'organismo, ma un eccesso di colesterolo nel sangue favorisce la formazione di depositi (placche) sulle arterie, causa principale delle patologie cardiovascolari (arteriosclerosi).

Coma:Stato d'incoscienza prolungato simile al sonno dovuto a sofferenza del cervello Fra le cause del coma di interesse diabetologico consideriamo il coma chetoacidosico, coma l'iperosmolare e l'ipoglicemico

Coma chetoacidosico : conseguenza dello stato di chetoacidosi

Coma iperosmolare è dovuto ad iperglicemia e grave disidratazione in soggetti in genere anziani, affetti da diabete di Tipo 2.

Coma ipoglicemico conseguenza di una grave ipoglicemia

C-peptide sostanza prodotta dal pancreas in misura pari all'insulina. Di conseguenza, misurando il C-Peptide si può accertare se il pancreas funziona ancora e quanta insulina produce.
Diabete gestazionale Forma di diabete che si sviluppa durante la gravidanza. Nel 95% dei casi termina insieme alla gravidanza, ma può preannunciare una forma di diabete di Tipo 2, che si svilupperà in età più avanzata.

Diabete mellito È una malattia caratterizzata dall'aumento del glucosio nel sangue. Si riconoscono due tipi principali di diabete, distinguibili per la causa che procura l'aumento della glicemia nel sangue: il diabete di Tipo 1 (da danno autoimmune) e il diabete di Tipo 2 (da insulino-resistenza/difetto di secrezione insulinica).Il termine "mellito" significa "simile al miele" ed è riferito al sapore dolce delle urine dovuto alla glicosuria.Il diabete è una condizione cronica, ossia non "guarisce" spontaneamente.

Diabete di Tipo 1(in passato Diabete Insulino-Dipendente, o Diabete Giovanile).
È la forma di diabete dovuta al danno autoimmune (malattia autoimmune, vedi) delle beta cellule (vedi) in cui la produzione di insulina normalmente dimi-nuisce in modo progressivo sino ad azzerarsi. La vita del paziente dipende, quindi, dalla somministra-zione di insulina.

Diabete di Tipo 2 (in passato Diabete non Insulino-Dipendente, o Diabete dell'Adulto).
È la forma più frequente di diabete. La produzione di insulina può essere normale, o addirittura superiore al normale; ma ottiene sempre minore effetto sulla glicemia per la presenza di un difetto di secrezione insulinica, che è associato ad una precedente insulino- resistenza (vedi). Le persone affette da diabete di Tipo 2 devono tenere sotto controllo il peso corporeo e svolgere attività motoria, ed eventualmente assumere farmaci ipoglicemizzanti orali; spesso si rende necessaria la somministrazione di insulina.

Dolcificanti :Sostanze naturali, o artificiali (come per esempio Aspartame e Saccarina), caratterizzate da un grande potere dolcificante e da un ridotto o minimo apporto calorico.

Emoglobina glicosilata (in sigla HbA1c): sostanza presente nel sangue, che tende in qualche misura a "glicarsi", cioè a legarsi a molecole di glucosio. Questo legame è irreversibile. La percentuale di emoglobina glicata dipende dalla quantità di zucchero presente nel sangue nei due/tre mesi precedenti ed è quindi un indice della glicemia media nei 2-3 mesi precedenti. Più alto è questo valore più scompensato è il diabete.

Glicemia:concentrazione di glucosio nel sangue. Mantenere valori normali di glicemia è l'unico modo per ridurre il rischio di complicanze.

Glicosuria: presenza di glucosio nelle urine. È un segnale di scompenso. C'è glucosio nelle urine solo se la glicemia plasmaticale ha raggiunto un valore (180 mg/dl), detto soglia renale. Questa soglia può variare, comunque, da individuo a individuo.

Glucagone: È un ormone prodotto dal pancreas, che innalza il livello di zucchero nel sangue in caso di ipoglicemia. Può essere iniettato in caso di grave crisi ipoglicemica nel Diabete tipo1

Glucosio: zucchero utilizzato da ogni tessuto dell'organismo come principale fonte di energia. Per utilizzare il glucosio presente nel sangue, alcuni tipi di cellule hanno però bisogno dell'insulina.
Alti livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), così come bassi livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia), sono dannosi per l'organismo, sia sul lungo che sul breve termine (crisi ipo e iperglicemiche).

Insulina: ormone prodotto dal pancreas che permette alle cellule di utilizzare il glucosio contenuto nel sangue trasformandolo in energia. La causa del diabete è appunto la mancanza, l'insufficiente produzione o la resistenza all'insulina. L'insulina, che il diabetico non riesce a produrre, può essere assunta dall'esterno con delle iniezioni sotto cutanee.

Insulinoresistenza: condizione tipica del diabete tipo 2 in cui l'insulina è generalmente prodotta (talvolta anche in maggiore quantità) ma l'azione dell'insulina prodotta è meno efficace. L'insulinoresistenza è soprattutto presente nei pazienti in soprappeso ed obesi.

Iperglicemia :eccesso di glucosio nel sangue.

Ipoglicemia: condizione di ridotta disponibilità di glucosio necessario per svolgere le funzioni richieste. Il diabetico "va in ipoglicemia" perché ha mangiato troppo poco, ha fatto troppo esercizio fisico, o è stata iniettata troppa insulina. Sintomi dell'ipoglicemia sono nervosismo, tremito, diminuzione della sensibilità nelle braccia e nelle mani, confusione, debolezza, sonnolenza, sudore, mal di testa, visione sfuocata e fame. Si può giungere alla perdita di coscienza (coma ipoglicemico). È necessaria l'assunzione immediata di piccole quantità di zucchero, cibi o bevande zuccherate.

Ipoglicemizzanti orali : farmaci assunti per via orale che riducono i livelli di glucosio nel sangue. Sono utilizzate per curare i pazienti diabetici di Tipo 2. Alcuni favoriscono la produzione d'insulina stimolando il pancreas, altri aumentano la sensibilità all'insulina.

Luna di miele: periodo che fa immediatamente seguito all'apparizione ed alla terapia insulinica del diabete di Tipo 1, nel quale il pancreas è ancora in grado di secernere insulina. Si assiste alla riduzione anche marcata del fabbisogno insulinico per un periodo variabile (alcuni mesi).

Macroalbuminuria:Presenza nelle urine di una significativa quantità di albumina: la sua presenza indica un danno renale conclamato.

Microalbuminuria:Presenza nelle urine di una minima quantità di albumina: la sua presenza indica un iniziale danno renale.

Microaneurisma: Alterazione dei vasi retinici tipica della microangiopatia diabetica e costituita da dilatazione, appunto, dei vasi retinici. Si tratta con la laser terapia.

Microinfusore : piccolo apparecchio ad alta tecnologia, che immette insulina nel corpo in continuazione (a dosi regolabili attraverso un catetere inserito nell'addome) e mantiene costante l'insulinemia. Ha dei comandi che consentono di aumentare, se necessario, le dosi di insulina.

Nefropatia Malattia dei reni. La nefropatia diabetica è causata dal deterioramento dei "filtri" che, nei reni, garantiscono la pulizia del sangue.

Neuropatia Malattia del sistema nervoso periferico. Le neuropatie diabetiche più comuni sono la neuropatia periferica, la neuropatia autonomia (o somatica, o visce-rale) e la mononeuropatia. La neuropatia sensitiva colpi-sce i nervi che controllano il tatto, la vista o la percezione del dolore; la neuropatia periferica, le braccia, le gambe e i piedi; la neuropatia autonomica; infine, colpisce il siste-ma nervoso involontario (e, quindi, organi come il cuore, la vescica o l'apparato digerente).
La Neuropatia è un malfunzionamento delle fibre nervose, il cui compito è quello di trasmettere informazioni, sotto forma di impulsi elettrici, tra il cervello e tutti gli organi e tessuti del corpo. Il buon controllo metabolico e la prevenzione costituiscono gli strumenti più efficaci contro di essa.

Obesità: Condizione nella quale una persona ha un indice di massa corporea superiore a 30. L'obesità è chiaramente legata sia all'insorgere del diabete di Tipo 2, sia alla frequenza e gravità delle complicanze. Spesso, l'obesità può precedere la comparsa del diabete mellito. Una correzione dello stile di vita (attività fisica e corretta alimentazione) riduce l'insorgenza del diabete mellito.

Pancreas: ghiandola più grande del corpo umano. Parte del pancreas produce il succo pancreatico, che viene riversato nello stomaco e serve a digerire i cibi. Alcune aree specializzate del pancreas, le isole di Langerhans, situate soprattutto nella coda, producono invece ormoni come l'insulina, il glucagone e la somatostatina.

Piede diabetico : lesioni a carico del piede, che si verificano generalmente nei diabetici non ben controllati dopo molti anni dall'insorgenza del diabete mellito.

Piede di Charcot: complicanza associata alla neuropatia diabetica, che porta al deterioramento delle articolazioni ossee e dei tessuti connettivi del piede.

Polidipsia: Sensazione persistente di sete, può essere un sintomo del diabete.

Polifagia: Sensazione persistente di fame

Poliuria: Stimolo a urinare spesso: è un sintomo tipico del diabete.

Pressione sanguigna (o pressione arteriosa): è la forza con la quale il sangue scorre tra le pareti delle arterie. Viene misurata con un apposito strumento (lo sfigmomanometro), che legge due valori: la pressione sistolica (più alta), che si riscontra quando il cuore spinge il sangue nelle arterie e la diastolica (più bassa), quando il cuore in fase di rilasciamento aspira il sangue dai polmoni.

Retinopatia diabetica: patologia dei vasi sanguigni della retina. La visione all'inizio è appena fuori fuoco,se la retinopatia procede, nuovi vasi capillari crescono (neovascolarizzazione), si lacerano con la comparsa di emorragie che impediscono la visione. Intorno alla retina si forma, inoltre, un tessuto cicatriziale che esercita su di essa una trazione lacerandola. Questo processo si chiama "retinopatia proliferativa" e può portare a gravi danni alla vista.
Retinopatia non proliferativa: Primo stadio della retinopatia diabetica; generalmente non comporta riduzioni della capacità visiva.
Retinopatia proliferativa: Quadro più grave ed irreversibile della retinopatia e nei casi più gravi porta fino alla cecità.

Sindrome metabolica:Termine utilizzato per descrivere una combinazione di fattori, che insieme comportano un alto rischio di malattie cardiovascolari. Componenti della sindrome metabolica sono obesità, ipertensione (pressione alta), iperlipidemia (alta concentrazione di grassi nel sangue) e iperinsulinemia (alta concentrazione di insulina nel sangue).La sindrome metabolica è tipica dei diabetici di Tipo 2.

Terapia insulinica intensiva: Schema terapeutico che prevede almeno 4 iniezioni giornaliere di insulina.

Ulcera: lacerazione dello strato superficiale di un organo, per i diabetici il problema maggiore sono le ulcere, che colpiscono l'epidermide dei piedi e delle gambe a seguito di tagli, o dello sfregamento di calzature poco adatte. Guariscono assai lentamente e devono essere trattate con estrema cura per evitare il rischio di infezioni.


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