Alimentazione e Nutrizione nel diabetico - Associazione Diabetici della Provincia di Reggio Emilia

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ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE


Pensiamo spesso che quando si parla di alimentazione sana ci si riferisca a delle rigide restrizioni, alla "dieta" nell’accezione che oggi ha assunto. Le cose non stanno cosi: infatti, il significato letterale del greco diaita (diaita), da cui deriva la parola latina diaeta che passa invariata nella nostra lingua italiana, sta a significare semplicemente "stile di vita". Un modus vivendi o regime di vita che non comprende, neanche nelle indicazioni degli specialisti in nutrizione, solo gli alimenti ma anche una sana e regolare attività fisica che non vuol dire essere sportivi agonisti, ma semplicemente avere una vita attiva; ad esempio camminando per almeno 30 minuti al giorno e sfruttando ogni occasione per muoversi.
Facciamo anche qualche distinguo che ci può essere utile. Abbiamo parlato di alimentazione e nutrizione che concettualmente, si riferiscono ad ambiti diversi ma sono termini sovrapponibili e complementari. Per quanto ci riguarda, l’alimentazione fornisce energia all’uomo, e non solo, per il suo funzionamento e deve contenere anche i nutrienti indispensabili per lo sviluppo ed il mantenimento di strutture e funzioni vitali. Nutrizione invece esprime un significato strettamente legato alla sfera biologica, all’insieme dei processi che permettono la digestione e l’assimilazione degli alimenti. Sintetizzando, l’alimentazione ha al centro la fonte di nutrimento mentre la nutrizione ha il soggetto che si alimenta. Chiaramente all’inizio la ricerca del cibo aveva solamente valori riferibili alla sussistenza ed era lontana da aspetti nutrizionali, salutistici e qualitativi.
Con il tempo, l’apertura dei mercati globali contrapposta ad una disomogenea distribuzione delle risorse alimentari e non,  l’insorgenza di patologie da malnutrizione per eccesso e per difetto e la crescente attenzione verso le correlazioni tra abitudini alimentari e stato di salute hanno dato un forte impulso all’approfondimento scientifico di questi ambiti.
La comunità scientifica mondiale infatti, soprattutto dal secondo dopoguerra, si è mobilitata per una fiorente ricerca che ha portato alla stesura di numerose linee guida, consigli e raccomandazioni diffuse anche attraverso importanti campagne divulgative e che vengono con regolarità riviste ed aggiornate alla luce delle ultime scoperte in campo nutrizionale. Allo stesso tempo è cresciuto l’interesse verso l’aspetto qualitativo degli alimenti, andando ad indagare sempre in misura maggiore sulla composizione chimica degli stessi (Bromatologia), quindi sulle singole molecole contenute, che rivestono importanti ruoli non più solamente nutrizionali ma anche economici legati a riconoscimenti di qualità (ad esempio DOP, IGP, IGT ecc), ad eventuali illecite sofisticazioni e ad una maggiore consapevolezza ed esigenza del consumatore.

Facciamo anche qualche distinguo che ci può essere utile. Abbiamo parlato di alimentazione e nutrizione che concettualmente, si riferiscono ad ambiti diversi ma sono termini sovrapponibili e complementari. Per quanto ci riguarda, l’alimentazione fornisce energia all’uomo, e non solo, per il suo funzionamento e deve contenere anche i nutrienti indispensabili per lo sviluppo ed il mantenimento di strutture e funzioni vitali. Nutrizione invece esprime un significato strettamente legato alla sfera biologica, all’insieme dei processi che permettono la digestione e l’assimilazione degli alimenti. Sintetizzando, l’alimentazione ha al centro la fonte di nutrimento mentre la nutrizione ha il soggetto che si alimenta. Chiaramente all’inizio la ricerca del cibo aveva solamente valori riferibili alla sussistenza ed era lontana da aspetti nutrizionali, salutistici e qualitativi.
Con il tempo, l’apertura dei mercati globali contrapposta ad una disomogenea distribuzione delle risorse alimentari e non,  l’insorgenza di patologie da malnutrizione per eccesso e per difetto e la crescente attenzione verso le correlazioni tra abitudini alimentari e stato di salute hanno dato un forte impulso all’approfondimento scientifico di questi ambiti.
La comunità scientifica mondiale infatti, soprattutto dal secondo dopoguerra, si è mobilitata per una fiorente ricerca che ha portato alla stesura di numerose linee guida, consigli e raccomandazioni diffuse anche attraverso importanti campagne divulgative e che vengono con regolarità riviste ed aggiornate alla luce delle ultime scoperte in campo nutrizionale. Allo stesso tempo è cresciuto l’interesse verso l’aspetto qualitativo degli alimenti, andando ad indagare sempre in misura maggiore sulla composizione chimica degli stessi (Bromatologia), quindi sulle singole molecole contenute, che rivestono importanti ruoli non più solamente nutrizionali ma anche economici legati a riconoscimenti di qualità (ad esempio DOP, IGP, IGT ecc), ad eventuali illecite sofisticazioni e ad una maggiore consapevolezza ed esigenza del consumatore.


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